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A proposito di attacchi

Perché la bandiera dello Stato Islamico è nera di Chiara Pellegrino Dalle battaglie del Profeta e quelle dei califfi, il colore dei vessilli ha sempre svolto un ruolo importante. Ora Isis attinge dalla storia per rafforzare la sua propaganda.

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L’Isis, Dabiq e l’escatologia della fine del mondo di Paolo Gonzaga Ormai molti associano il nome Dabiq alla rivista in lingua inglese dell’Isis. Ma non molti hanno compreso che a partire dal nome scelto per la rivista si può comprendere un aspetto centrale della visione dell’Isis e anche molto singolare, in quanto rivela l’impronta millenarista che la differenzia da tutti i gruppi jihadisti che l’hanno preceduta.

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Apocalypse now: l’Isis e altri movimenti apocalittici di Lorenzo Biondi C’è una parola che è fondamentale per capire di cosa parliamo quando parliamo di Isis: Apocalisse. A metà febbraio il magazine americano The Atlantic ha pubblicato un lungo saggio firmato da Graeme Wood, giornalista esperto di jihadismo, sulle radici ideologiche e religiose del gruppo terrorista che si fa chiamare Stato islamico.

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Perché la rivista di ISIS si chiama Dabiq di Martino Diez Le tradizioni islamiche sono centinaia di migliaia, ma una di esse ha acquisito di recente una grande notorietà per opera di Isis: è quella che situa la battaglia finale tra forze del bene e del male nella cittadina siriana di Dabiq. Che cosa dice questo hadîth, qual è il suo contesto e perché Isis ha deciso di recuperarlo per sé?

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Radicalizzazione dell’Islam o islamizzazione del radicalismo? di Antinea Pasta All’indomani dell’ennesimo attentato che ha fatto 84 morti a Nizza, si pone nuovamente la questione di chi sia il nemico. Chi sono questi terroristi? Come sono organizzati? Come sono reclutati e addestrati? “Lupi solitari” o “cellule dormienti”? Tutte domande a cui è estremamente complesso dare una risposta univoca. Il fenomeno del terrorismo ha cambiato pelle rispetto all’11 settembre ed al-Qaeda e l’Isis non sono la stessa cosa: sono due organizzazioni differenti e spesso in competizione tra loro. Oggi il fenomeno terroristico è molto più fluido, variabile e complesso rispetto al passato.

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- Islamizzazione del radicalismo
Quella dei jihadisti è una rivolta generazionale e nichilista di Olivier Roy La Francia è in guerra! Sì, ma contro chi o cosa? Il gruppo Stato islamico (Is) non manda cittadini siriani in Francia per compiere attentati e convincere il governo di Parigi a interrompere i bombardamenti. No, l’Is attinge a un grande bacino di giovani francesi radicalizzati, che a prescindere dalla situazione in Medio Oriente sono già in cerca di una causa, di un’etichetta, di una grande narrazione su cui apporre la firma sanguinaria della loro rivolta personale. Per questo l’eventuale distruzione dell’Is non basterà a fermare la rivolta.

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- O radicalizzazione dell'Islam
La genesi del jihadismo in Francia secondo Gilles Kepel di Paolo Di Motoli Gilles Kepel è uno dei massimi specialisti di Islam e mondo arabo. Professore all’Istituto di scienze politiche di Parigi è noto per i suoi studi sulla genesi e lo sviluppo dei movimenti islamisti. Il suo ultimo libro uscito in Francia nel dicembre 2015 (Terreur dans l’hexagone. Genèse du djihad francais) spiega come si è costituita quella che chiama la terza generazione di jihadisti. Il testo è centrato sulla storia e i problemi relativi all’integrazione dei musulmani nella società francese e può risultare ostico a chi non si interessi delle vicende politiche del paese transalpino.

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- Incubazione nelle carceri
La radicalizzazione del terrorismo islamico Elementi per uno studio del fenomeno di proselitismo in carcere.

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